venerdì 30 aprile 2010

Una tavola speciale!







Quando si devono lavorare con pialle da modanatura, incorsatoi e sponderuole pezzi di ridotta sezione, è conveniente utilizzare una tavola ad hoc che possa aiutare a tenerli ben fermi durante la lavorazione. Gli anglosassoni la chiamano "sticking board": essa è semplicemente costituita da una tavola ben livellata, lunga almeno 150 cm e di sezione di circa 10x2,5 cm. Sulla sua superficie può essere incollato (ma anche ricavato dal pieno come nelle immagini) un listello diritto di sezione 4x2,5 cm. 
E' importante che il lato del listello sia in squadra con la superficie di appoggio del pezzo. Io ho utilizzato alcune viti che, inserite all'estremità della tavola, hanno il compito di fermare il pezzo durante la lavorazione. Esse possono essere avvitate e svitate a piacimento per regolarne la fuoriuscita dalla superficie.Se il listello da lavorare è ben squadrato ciò sarà sufficiente. Comunque è conveniente lavorare pezzi più lunghi della misura finale in modo da utilizzare le estremità o delle parti che verrano poi scartate (nella foto le guance dei tenoni), per assicurare il tutto tramite dei chiodini lunghi e sottili. La tavola è fermata sul banco tramite i cani e la morsa laterale.

4 commenti:

  1. ciao Giuliano
    praticamente il pezzo è fermato solo nella parte anteriore, non è troppo libero?
    Quando passi con la pialla le forze si distribuiscono verso avanti ma anche lateralmente mi da l'impressione che il pezzo non rimanga tanto fermo.
    Più volte con pezzi piccoli che non si riescono a stringere in morsa, li ho puntati su un punto fermo con la parte anteriore ma per piallarli diventa un gioco di equilibrismo, ora capisco che probabilmente manca l'appoggio laterale.
    Proverò a farne una e immagino già che funzionerà.
    Grazie per la risposta e per averci fatto conoscere un nuovo utensile.
    ciao
    vittorio

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  2. Ciao Vittorio,
    In effetti in questo tipo di lavorazioni è la mano sinistra che fa il grosso del lavoro e spinge la guida per tenerla aderente al pezzo. Ciò tiene il pezzo ben fermo contro la parete laterale della guida. Il resto lo fanno gli stops anteriori, le viti. Esse possono essere affilate sulla circonferenza della testa per migliorare la presa.

    Giuliano

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  3. Caro Giuliano,
    ho visto con ammirazione il Tuo sito sulle pialle e non posso che rinnovarTi i miei più sentiti complimenti.
    Anche io sono un appassionato di pialle manuali (ne ho tantissime in legno e alcune anche in metallo, Stanley e Veritas) e, credimi, le Tue varie spiegazioni sono state per me veramente utili.
    In particolare, dopo aver letto il Tuo articolo, mi son voluto subito dotare di una “sticking board” in monoblocco di castagno stagionato. Le dimensioni sono cm 156 x ~10 x ~5 (vorrei inserire delle foto, ma non ci riesco).
    Come da Te indicato, inoltre, il listello (che farà da spalla) è largo 4 cm e alto 2,5 cm.
    Ho smussato con pialla e scalpello tutti gli spigoli per evitare scheggiature ed ho eliminato alcuni tarli con benzina ed olio
    Ora Ti vorrei chiedere un favore: a che distanza (dai bordi e fra loro) mi consigli di mettere le viti? Penso di mettere tre viti da legno da 2,5 cm, facendo preventivamente un piccolo foro con punta di diametro e profondità inferiore a quello della vite e svasando l’apice.
    Ogni Tuo suggerimento/osservazione saranno per me graditissimi.
    Grazie di tutto.
    Felice

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  4. Per qualche motivo il commento di Felice non era stato pubblicato. Rispondo anche se in ritardo Le viti le metterei semplicemente equidistanti fra di loro in modo da coprire tutta la larghezza della tavola su cui poggia il pezzo da lavorare. Lascerei almeno 1 cm dal bordo per evitare sorprese ma col preforo, pur non avendo molta esperienza col castagno, non ci dovrebbero essere problemi.

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