mercoledì 16 marzo 2011

Stanley 75

Non ci sono molti giudizi positivi su questo pialletto per battute, anzi tutt'altro! Oggi ho deciso di esaminarlo più da vicino e di verificarne le capacità di lavoro. Pur essendo di semplice struttura, ha la possibilità di regolare l'apertura della bocca. E' una pialla a naso di toro (bullnose). Questa conformazione, con la parte di suola davanti alla lama ridotta al minimo permette di utilizzarla in situazioni particolari, ad esempio per rifinire battute cieche o all'incrocio di montanti e traversi.
 
Il corpo pialla, infatti consta di due parti che scorrono una sull'altra; una vite permette di bloccare le parti in posizione e settare l'apertura della bocca all'ampiezza desiderata. Sfortunatamente, ogni volta che si compie questa operazione bisogna risettare la lama, cosa non proprio semplice per la mancanza di una regolazione della profondità di taglio per cui conviene senz'altro regolare la bocca in una posizione intermedia ed evitare troppi cambiamenti. Un altro punto debole è la leva che, azionata da un pomellino a vite, tiene ferma la lama in posizione. Essa ha poca superficie di contatto con la lama ed è troppo sottile, tale da indurre soggezione nel serraggio a fondo della vite. Il ferro siede a 45°, con lo smusso rivolto verso il basso, cosa che indirizza questa pialla preferibilmente per un utilizzo lungovena.


I lati sono risultati a squadro con la suola.
A questo punto ho eseguito una messa a punto della pialla. Con la lama in posizione di lavoro, ma retratta in modo che non possa effettivamente tagliare, ho spianato la suola col sistema della carta abrasiva attaccata al vetro e ho proceduto all'affilatura della lama (un solo smusso a 30°). Per questo tipo di ferro ho utilizzato la guida per affilatura Stanley. E' molto importante in questo tipo di lame ottenere il tagliente perfettamente in squadro con i lati. La leva di tenuta a contatto col ferro risultava aderire solo da un lato, rendendo il pialletto praticamente non utilizzabile. Ho spianato con cura la parte e per garantire una buona adesione ho dovuto rettificare leggermente una delle due protuberanze che fanno da fulcro alla leva. La seduta è risultata invece ben rettificata.










Il risultato finale è abbastanza soddisfacente e il pialletto si è dimostrato preciso nella rifinitura delle battute.  Resta qualche dubbio soprattutto sulla buona tenuta in posizione della lama.




Nessun commento:

Posta un commento