Da qualche tempo volevo tentare la costruzione di una pialla in metallo navigando in rete ho trovato un sacco di idee fra le quali questo progetto
http://user.xmission.com/~jry/ww/tools/a13/a13.html
e ho iniziato l’avventura.
Approfitto per ringraziare Jim Yehle di Salt Lake City che ha reso disponibile il disegno.
Come materiale ho usato acciaio da costruzioni Fe 430 che a mio parere è sufficiente per una buona robustezza della pialla e perché ho intenzione di usare utensili manuali, per la suola ho usato una piastra da 6 mm di spessore e per i lati una riga di laminato da 5 mm.
Inizio unendo i due lati, ho segnato, segato gli incastri e con il trapano ridotto il materiale poi con pazienza e varie lime ho preparato le code queste ultime sono disegnate a 60° per avere la stessa inclinazione della lima a triangolo
e ho iniziato l’avventura.
Approfitto per ringraziare Jim Yehle di Salt Lake City che ha reso disponibile il disegno.
Come materiale ho usato acciaio da costruzioni Fe 430 che a mio parere è sufficiente per una buona robustezza della pialla e perché ho intenzione di usare utensili manuali, per la suola ho usato una piastra da 6 mm di spessore e per i lati una riga di laminato da 5 mm.
Inizio unendo i due lati, ho segnato, segato gli incastri e con il trapano ridotto il materiale poi con pazienza e varie lime ho preparato le code queste ultime sono disegnate a 60° per avere la stessa inclinazione della lima a triangolo
Ho tagliato la suola, segnato le code e segate il più precisamente possibile questa parte è stata assai più laboriosa.









Da un tondo in acciaio da 8 mm mi sono fatto forare quattro distanziali che filettato e pressato nel manico e nel pomolo, come dicevo sopra se l'interno non è a squadra i distanziali avranno misure anche se di poco diverse fra loro compromettendo il duraturo fissaggio del manico

Per la finitura ho dato 8 passate di gommalacca quindi ho protetto il tutto al meglio, ho bagnato le viti con il blocca filetti, avvitate saldamente e ribattute. Purtroppo le normali viti hanno la parte conica troppo bassa e non tutte hanno riempito bene la svasatura ma alla fine con una rettifica finale di lati e suola quasi tutto scompare


Finalmente siamo alla prova sul campo, abete, tiglio, faggio e il truciolo esce che è un piacere, questo è sufficente per rendermi soddisfatto del lavoro fatto totalmente con attrezzatura manuale

l'apertura della lama è di 1 mm e il peso della pialla è 2260 gr

Per finire:
Sono in attesa della vite godronata per il lever cap, nell'attesa ho fatto una copertura in legno.
Non ho fatto il regolatore per l'esiguità dei mezzi a disposizione ma la regolazione risulta semplice.
Il cornetto superiore del manico può sembrare esagerato comunque l'impugnatura è molto ergonomica.
Alla fine sono contento perchè è stata una grande esperienza con un buon risultato.
Vittorio
Un lavoro di precisione. Complimenti, la tua infill è bellissima e, a giudicare dai trucioli, funziona alla grande.
RispondiEliminaCiao
Giuliano
Complimenti Vittorio. Una realizzazione veramente bella e importante, soprattutto perché nella nostra tradizione esempi di pialle autocostruite in metallo sono veramente pochi. Speriamo che questo tuo intervento segni l'inizio di nuovi percorsi.
RispondiEliminaCiao.
Michele
Vittorio, i miei più sinceri complimenti.
RispondiEliminaChe lavorone... Quante ore ci hai messo più o meno?
Come michele mi auguro che altri traggano spunto da questa tua realizzazione per cimentarsi nella realizzazione di altre infill.
Un paio di domande.
La vite che tensiona il lever cap è a passo normale o a passo fine?
Negli incastri a coda di rondine, hai fatto un piccolo scasso per lasciare lo spazio alla dilatazione del metallo o le hai ribattute così come combaciavano?
Ciao, Andrea.
Grazie siete molto gentili,
Eliminainsisto nel dire che non è stata una cosa difficile, certo ci vuole un po’ di pazienza, documentarsi bene prima e per questo in rete si trova tutto, quante ore non so ma per capirci meglio credo che lavorando le canoniche otto ore al giorno due settimane sono sufficienti alla realizzazione poi chi è più dotato di strumenti e di esperienza riesce prima e meglio.
La vite del lever cap è un normale piedino regolabile di una lavatrice al quale ho tolto la gomma in attesa che il tornitore si degni di farmene una ad hoc, il piccolo scasso c’è e credo sia indispensabile per la solidità anzi con la prossima lo aumenterò.
Ciao Vittorio
Credo che tu abbia fatto un capolavoro, sia per il risultato finale e principalmente perché hai fatto tutto a mano. Complimenti. Grazie per aver descritto cosí bene le fasi di lavorazione. Ciao
RispondiEliminaSIG. VITTORIO, BUONA SERA A LEI. SONO UN APPUNTATO DEI CARABINIERI LAVORO A PERUGIA. HO LETTO, LETTO, RILETTO, VISTO E RIVISTO PER PIU' VOLTE IL MERAVIGLIOSO LAVORO CHE LEI HA FATTO. ANCHE IO SONO UN APPASSIONATO DELLA LAVORAZIONE DEL LEGNO. IO, INFATTI DA UN PO' DI TEMPO NE STO COSTRUENDO UN A IN ACCIAIO INOSSIDABILE E LEGNO, CON SUOLA IN QUERCIA E PARTE SUERIORE IN MOGANO. COME DICEVO LE PARETI SONO IN INOX DA 10 MM, PURTROPPO IL GIORNO DELL'ACQUISTO PRESSO LA DITTA "MERICAT" DI PERUGIA, ERANO SPROVVISTI DELLO SPESSORE ADEGUATO DI QUEL METALLO. IO, IL LEVERCAP, LO HO EFFETTUATO IN OTTONE, CHE PROVVEDERO' ALLA SUA INSTALLAZIONE CON FORI FILETTATI LATERALI SORRETTO DALLE GUANCE LATERALI TRAMITE 2 VITI SVASATE E TESTA INTERNA ESAGONALE. IL LEGNO E' PRONTO, IL LEVERCAP PURE DEVO FARE GLI SPESSORI TRA GUANCIA A GUANCIA CHE ANCH'ESSI ANDRANNO A POGGIARE ALLE GUANCIE INTERNE, BLOCCANDO A SUA VOLTA ANCHE IL LEGNO. L'UNICA COSA CHE DEVO EFFETTUARE, DA UN MIO AMICO FRESATORE E TORNITORE, E' IL RIBASSO DELLE GUANCIE MEDIANTE LA FRESA.- QUANDO SARA' FINITA TI DIRO'. PER LA CRONACA LA PIALLA NASCE DA SGROSSO ED E' LUNGA 61 CM.- I MIEI DOVUTI OSSEQUI. CORDIALI SALUTI,
RispondiEliminaLAI FILIPPO