venerdì 8 maggio 2015

Seminario Sulla Costruzione di Pialle in Legno


Il seminario si svolge nell'ambito della manifestazione "Due Giorni per le Mani", organizzata dalla scuola del legno "La Malaspina" di Viterbo e dalla redazione della rivista Legnolab che si terrà Sabato 20 e Domenica 21 Giugno 2015.
Un incontro tra fabbricanti, importatori e appassionati da tutta Italia, incentrato sulle lavorazioni tradizionali. Sarà possibile testare pialle, sgorbie, seghe e raspe e numerosi altri utensili ed assistere a dimostrazioni sotto la guida di maestri ed esperti. Un'occasione irripetibile per incontrare la redazione di Legnolab al completo e per chiedere consigli e scambiare esperienze con altri amanti degli utensili manuali.
Informazioni:
info@legnolab.it
info@scuoladellegno.it

lunedì 9 marzo 2015

Sbozzino

Qualche anno fa trovai in un ferramenta alcune lame Stella Bianca da 34 mm. Le presi tutte, una mezza dozzina, ad un prezzo molto conveniente. Troppo poco larghe per farci una pialla da finitura o una jack, ideali invece per costruire sbozzini. 
La costruzione è in quattro pezzi (due centrali e due laterali).
Il corpo è faggio, la suola ulivo selvatico del Gargano.






domenica 11 gennaio 2015

Pinch Dogs




Nella illustrazione sopra, datata 1933, è descritto una sorta di chiodo a due punte, utilizzabile per fissare tra loro elementi di legno per i quali non sempre è possibile applicare i classici morsetti da incollaggio. In inglese vengono descritti come "pinch dogs" (letteralmente "cani da presa") ma, a dirvi il vero, non ne conosco il corrispondente nome specifico in italiano.
In ogni modo essi hanno la particolarità di avere le due punte affilate con lo smusso rivolto verso l'interno. Quando vengono piantati tra due pezzi accostati fra loro, gli smussi spingono in direzione opposta e permettono di tenere le coste fortemente serrate.
Hanno un solo punto negativo: lasciano dei fori evidenti sul legno. Per questo motivo è preferibile utilizzare i pinch dogs su pannelli non a vista o provvedere alla successiva stuccatura dei fori.
Non credo sia facile trovarli in ferramenta, mentre c'è una discreta offerta su alcuni siti online.
Il loro prezzo è tutt'altro che economico, un set da 10 costando intorno ai 20-30 dollari (dipende dalle dimensioni). 
Per questo motivo ho pensato di provare a costruirli da me, utilizzando come partenza dei comuni chiodi ad U, detti anche "cambretti", di cui ne ho ottenuto gratis in ferramenta una manciata (evidentemente qualche fondo di magazzino). A differenza dei pinch dogs, il cambretto non ha i lati paralleli e ciò mi aveva posto qualche dubbio sulla sua reale efficacia.
Come prima operazione ho tagliato le due punte coniche, quindi ho utilizzato una lima per creare rapidamente uno smusso sull'interno dei due nuovi monconi, ottenendo il profilo che si vede nell'elemento a destra nella foto sopra.
In una mezz'oretta se ne preparano una dozzina.


La mia prova l'ho fatta per incollare un pannello che sarà poi laccato, quindi poco importa la presenza dei fori. Essendo lo spessore degli elementi di 1 cm, l'uso dei morsetti classici non è proprio agevole per due motivi. Il primo è che su di un bordo così sottile è più difficile adattare le due teste stringenti e il secondo è che c'è sempre il rischio, nel serrare, di provocare dei disallineamenti delle tavolette che compongono il pannello, costringendo ad un difficile lavoro successivo di rispianatura.
Uno dei maggiori vantaggi nell'uso dei pinch dogs è quello di poter adagiare comodamente gli elementi sul banco da lavoro, offrendo una superficie solida e piana sulla quale procedere all'incollaggio. L'unica accortenza è quella di dover proteggere il banco con dei fogli di giornale.

Una condizione essenziale per permettere ai chiodi di lavorare con efficacia è quella di avere delle coste che combaciano perfettamente e, quindi, particolarmente curato deve essere il lavoro di piallatura. In questo caso la mia Stanley 8 type 7 (1893-1899) mi ha permesso di ottenere rapidamente il risultato cercato.

 Incolliamo.


 Quando il cambretto è inchiodato a cavallo di due elementi, si osserva il serraggio delle parti e la fuoriuscita dell'eccesso di colla dal giunto.



Il risultato è decisamente ottimo e l'esecuzione davvero semplice



Asciugata la colla rimuoviamo i nostri pinch dogs fatti in casa


Il pannello è pronto per le successive lavorazioni.


sabato 3 gennaio 2015

Chamfer Plane




Il nostro amico Stewie (Australia) ci sorprende ancora una volta con la realizzazione di altri utensili in legno. Questa volta non si tratta di una sega a dorso ma di un set di splendide Chamfer Planes.
Queste pialle sono utilizzate per smussare con precisione gli spigoli vivi a 45°.
Il modello è quello tipico della tradizione anglosassone con lama a ferro singolo, suola mobile e regolatore con fermo della profondità dello smusso realizzato in ottone. 




La suola mobile ha una forma particolare in quanto solo la sua parte inferiore funge da suola della pialla. E' una parte soggetta ad una forte usura per cui deve essere realizzata con un legno particolarmente duro o, come in questo caso, è opportuno aggiungere una piastra metallica (di solito ottone). La parte superiore di questo pezzo è invece cava per consentire il passaggio e l'espulsione dei trucioli verso l'alto. Il cuneo e il fermo laterale assicurano che il tutto resti ben saldo in posizione.
Il corpo pialla, nella parte inferiore, è sagomato a forma di V con un angolo di 90°. Questa parte della pialla funge da guida laterale e consente di ottenere uno spigolo smussato a 45°.
Il cuneo è realizzato in Jarrah, un tipico legno australiano. Per il corpo pialla e la suola mobile Merbau, di indiscussa bellezza e resistenza.


Di seguito alcune fasi della realizzazione.


















 

Complimenti Stewie, davvero una realizzazione da provetto planemaker.


venerdì 12 dicembre 2014

Johnny, dormi divinamente stanotte!


Un paio di mesi fa è arrivato nella nostra famiglia Johnny, un Beagle che ha ora 4 mesi.
Avevo sempre pensato che un giorno, nel caso ci fosse stato un nuovo arrivo, mi sarei prodigato a preparare una piccola culla....mai a pensare che avrei costruito una cuccia per cani.


Il lavoro è stato abbastanza agevole; ho utilizzato per la maggior parte legno riciclato e delle perline di abete da 2 cm per i pannelli e il tetto. Un unico tipo di incastro, a mezzo legno, particolarmente semplice, rende questo progetto davvero alla portata di tutti. 






Il tetto (leggermente asimmetrico) è spiovente ed è apribile per metà in modo da facilitare le operazioni di pulizia. I pannelli non sono incollati e sono tenuti al loro posto da dei listellini inchiodati dall'interno. Le battute sul telaio sono riportate e sono state ottenute incollando (con l'ausilio di spine da 6 mm) dei listelli esternamente al telaio.

La cuccia è progettata per resistere alle intemperie. Il tetto è impermeabilizzato con una speciale vernice plastificata e un sormonto facilmente rimovibile evita che l'acqua possa infiltrarsi nella confessura dell'elemento apribile. La porta di ingresso è decentrata, in modo che il cucciolo possa ripararsi lateralmente ed è stata parzialmente isolata mediante una comoda tendina in gomma (tagliata a strisce per facilitare ingresso e uscita) .
Le ruote sono molto pratiche se si desidera poter spostare facilmente la cuccia (il peso è considerevole, occorrono due persone per movimentarla agevolmente).
Dalle nostre parti la temperatura è abbastanza mite anche d'inverno e il legno isola molto bene dal freddo. In ogni modo ho aggiunto un piccolo termoventilatore elettrico, protetto da una griglia metallica e collegato ad un termostato ambiente che evita alla temperatura di abbassarsi oltre un certo valore.


La finitura è stata fatta con due mani di cementite e due mani di vernice coprente per esterni. La bandiera è un omaggio alle origini di questa razza......



Eccolo ripreso dalla fotocamera....un po' perplesso ma dopo pochissimo la cuccia è diventata il suo rifugio preferito.
Sono sicuro che dormirai divinamente, Johnny!! 







Si può scaricare il file di Sketch Up al link seguente:

https://app.box.com/s/tiq5j7wvejrf9srprxh9