sabato 4 maggio 2019

BMW......ops VBM serie 7



Mi piace utilizzare, a rotazione, un po' tutti i vari modelli di pialle che ho a disposizione, la maggior parte delle quali tenute affilate e pronte all'uso. Oggi è stata la volta di una Sargent VBM 714, restaurata qualche anno fa. 
VBM sta per Very Best Made.
 La serie 7 ha la particolarità di avere un lever cap che incorpora anche il contro-ferro, regolabile tramite una vite senza la necessità di smontare il gruppo di taglio. 




 Inoltre la sua posizione rimane invariata nel caso fosse necessario smontare il tutto per affilare la lama. Le vecchie Sargent (le VBM furono prodotte nel secondo decennio del secolo scorso) non hanno nulla da invidiare alle migliori Stanley di quell'epoca.

A differenza delle Stanley, il frog non può essere aggiustato per regolare l'ampiezza della bocca, cosa che nella 714 (equivalente di una n°5) non crea particolare disagio. Nelle pialle da finitura della stessa serie (707, 708, 710) l'efficacia su legni "difficili" è affidata interamente al contro-ferro ed è questa probabilmente la ragione per cui la bocca è lasciata alquanto abbondante nei modelli della serie 7.
Questi tutti i modelli della serie (le ultime due cifre indicano la lunghezza approssimativa in pollici):
707
708
710
711
714
718
722



sabato 30 giugno 2018

Pialla per tenoni

Le pialle manuali sono protagoniste in ogni lavoro che realizzo, pochi per la verità, ma pienamente soddisfacenti la mia passione per la falegnameria tradizionale. E' stato il caso di un tavolino/comodino realizzato di recente e di cui ne ho illustrato la costruzione dettagliata in un articolo pubblicato sul numero 104 della rivista Legnolab.



Oltre alla preparazione di tutti i pezzi con le mie fidate pialle da banco in legno, mi sono trovato ad affrontare alcune lavorazioni canoniche, come la realizzazione dei tenoni, eseguita sfruttando la precisione e l'efficienza di una pialla ben settata. 


Lo schema classico di costruzione di un tavolo prevede l'assemblaggio tra gambe e elementi del telaio mediante incastri a tenone e mortasa. Solitamente i tenoni sono piuttosto larghi, non proprio semplici da realizzare con una sega manuale. Le dimensioni uniformi in lunghezza e spessore di tali tenoni mi hanno indotto ad adottare una strategia alternativa al taglio con la sega manuale. Ho utilizzato una pialla per battute, equipaggiata per il taglio traverso vena (una moving fillister di mia realizzazione). 
Per avere successo occorre che i pezzi siano squadrati e dello stesso spessore. 


Una volta allineati, si procede al taglio in serie, prima da un lato, poi dall'altro. Lo stop di profondità della pialla garantisce un taglio uniforme da entrambi i lati, le spalle risultano squadrate e pulite, grazie al lavoro del coltello incisore e, cosa pure rilevante, il processo risulta molto più veloce rispetto all'utilizzo della sega per preparare ogni singolo pezzo.




lunedì 16 ottobre 2017

Moving Fillister Plane: La mia interptetazione

Ispirato dall'esemplare originale in mio possesso (foto sopra), ho realizzato questa pialla per battute a guida regolabile e capace di lavorare sia lungovena che traverso vena. Grazie alla lama angolata di 20° rispetto alla suola il taglio risulta facilitato mentre l'incisore, situato davanti al tagliente, ha lo scopo di pre-incidere le fibre ed ottenere un risultato netto e pulito anche nel lavoro traverso vena. 


Ho utilizzato per il corpo pialla e il cuneo del legno di noce, mentre la suola, la guida parallela, il bottone e lo stop di profondità son realizzati in legno di carpino, particolarmente resistente all'usura e che crea un piacevole effetto cromatico accoppiato ad un legno più scuro come il noce. Un pezzo di carpino è stato inglobato anche nella parte superiore del corpo.


La guida parallela scorre sulla suola grazie alla presenza di due fori asolati ed è tenuta ferma in posizione da due perni M6 che si avvitano in due corrispondenti bussole inserite nella suola. 

venerdì 21 aprile 2017

Seminario: Incorsatoi e pialle combinate




 Il seminario si svolge nell'ambito della manifestazione "Due Giorni per le Mani", organizzata dalla scuola del legno "La Malaspina" di Viterbo e dalla redazione della rivista Legnolab che si terrà Sabato 20 e Domenica 21 Maggio 2017.  


Un incontro tra fabbricanti, importatori e appassionati provenienti da tutta Italia, incentrato sulle lavorazioni tradizionali. Sarà possibile testare pialle, sgorbie, seghe e raspe e numerosi altri utensili ed assistere a dimostrazioni sotto la guida di maestri ed esperti. Un'occasione irripetibile per incontrare la redazione di Legnolab al completo e per chiedere consigli e scambiare esperienze con altri amanti degli utensili manuali. Informazioni: info@legnolab.it
  info@scuoladellegno.it

venerdì 24 febbraio 2017

Sbozzino II





Ecco un altro sbozzino appena terminato, corpo in faggio, suola in ulivo selvatico (purtroppo questo legno mi sta finendo...vorrà dire che ne chiederò ancora al mio amico Michele che vive in Puglia).
Questa volta ho provato ad aggiungere una modanatura sui fianchi e devo dire che ne sono soddisfatto. L'ho realizzata con una Stanley 50 e la lama da beading più stretta. 


Il manico anteriore è incastrato nel corpo con un incastro a coda di rondine scorrevole e con un tenone cilindrico nella parte inferiore. 


Un incastro con teneone è mortasa l'ho anche utilizzato per fissare la maniglia posteriore dietro la lama. In ambedue i casi ho rafforzato con spine a sfori sfalsati.

La tecnica costruttiva è quella del taglio e ricomposizione in modo da poter ricavare la buca e scavare facilmente nei fianchi l'alloggiamento per il ferro e il cuneo. 






Non manca anche un buchetto di tarlo (morto!) sul fronte suola a dare un tocco vintage! Evidentemente l'ulivo selvatico è particolarmente apprezzato dai nostri piccoli amici.